1915 Nasce l'arte da trincea

Durante la Grande Guerra i soldati furono costretti a passare lunghi periodi nelle trincee, labirinti di fossati umidi e sporchi che offrivano riparo dal fuoco diretto del nemico ma che nascondevano numerosi pericoli. Chi non moriva durante l'assalto lungo la terra di nessuno spesso trovava la fine proprio in trincea dove le condizioni sanitarie erano abominevoli e malattie come tifo, dissenteria e colera erano molto diffuse.


Oltre a bombe, pallottole, malattie, parassiti e clima impietoso a cui sopravvivere, la guerra di trincea costringeva i soldati ad aspettare per giorni gli ordini dei comandanti. Ciò causava loro un forte stress e, nell'attesa, alcol e diari rimanevano gli unici svaghi. Tuttavia, i più ingegnosi, cominciarono a creare dei piccoli manufatti utilizzando ciò che avevano a disposizione. Furono così realizzati vasi in ottone, incredibilmente decorati, martellando con una punta di ferro i bossoli dell'artiglieria pesante. Accendini e fischietti furono ricavati dai bossoli delle mitragliatrici. Da monete recuperate sul campo di battaglia dalle tasche dei caduti nacquero gli ANELLI.


Bastava avere qualche attrezzo, come un martello o un trapano a manovella, e molta pazienza per avere un bell'anello magari d'argento da spedire alla fidanzata a casa.

« Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie »

("Soldati" di Giuseppe Ungaretti - 1918)

A caccia di monete!

E' la parte che preferisco, scegliere la moneta giusta non è semplice, alcuni metalli sono troppo morbidi altri troppo duri, il rame è il mio preferito. I posti migliori per trovare le monete giuste sono i mercatini dell'antiquariato, altrimenti internet o un buon metal detector possono risolvere il problema :D

Ora un bel foro

Passo successivo e cruciale è fare un foro centrato, altrimenti l'anello risulterà storto, è un passaggio delicato si può usare un trapano oppure uno strumento per forare come quello sullo sfondo che fora grazie a dei cilindri d'acciaio. Ognuno ha i suoi trucchi, una volta fatto il foro si deve posizionare la moneta in un mandrino da gioiellere.

E ora martelliamo!

Ora si passa alle maniere forti :) grazie ad un mandrino da gioiellere, un martello in plastica e molta pazienza si comincia a martellare il bordo della moneta in modo da creare un cono. Una volta piegata abbastanza la moneta la si gira e si finisce l'opera. Per rendere il metallo più morbido si può usare una fiamma. 

La rifinitura

L'invenzione del secolo? il Dremmel! strumento indispensabile per rifinire i bordi taglienti degli anelli. Utilissimo anche per lucidare e creare finiture particolari. Ci vuole molta perizia per non rovinare ore di lavoro in pochi secondi.

Per migliorare il servizio questo sito utilizza i cookie. Continuando la navigazione ne accetti l'utilizzo. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come modificare le impostazioni del tuo browser, leggi la nostra politica in materia di cookie.